Scegliere un parquet significa decidere molto più del colore del proprio pavimento. Essenza, struttura, finitura, formato e sistema di posa possono influenzare non soltanto l’aspetto della casa, ma anche il comportamento del pavimento nel tempo.
Quale parquet scegliere, quindi? Non esiste una soluzione migliore in assoluto: la scelta dipende dall’ambiente in cui verrà posato, dall’utilizzo quotidiano, dalle caratteristiche dell’abitazione e, naturalmente, dal risultato estetico desiderato.
Vediamo quali sono gli aspetti principali da considerare prima di scegliere.
Prima di scegliere il parquet, pensa a come utilizzerai l’ambiente
Una camera da letto, un soggiorno molto frequentato e un ingresso non sottopongono il pavimento alle stesse sollecitazioni.
Per questo motivo, prima ancora di concentrarsi su colore e finitura, è utile chiedersi come verrà vissuto quotidianamente l’ambiente.
In una casa con bambini o animali domestici, per esempio, può essere opportuno privilegiare superfici e finiture adatte a un utilizzo intenso. In altri contesti, invece, l’obiettivo principale potrebbe essere quello di ottenere un particolare risultato estetico o valorizzare un’abitazione di pregio.
Anche la presenza di un impianto di riscaldamento a pavimento, le condizioni di umidità e le caratteristiche del sottofondo devono essere considerate prima della scelta definitiva.
Parquet massello o parquet prefinito?
Una delle prime distinzioni da conoscere riguarda la struttura del pavimento.
Il parquet massello è costituito da elementi in legno massiccio. Rappresenta la soluzione tradizionale e offre ampie possibilità di lavorazione e rinnovo nel corso della sua vita.
Il parquet prefinito è invece costituito da uno strato superficiale di legno nobile abbinato a uno o più strati di supporto. Viene fornito già finito e pronto per la posa, con tempi di installazione generalmente più contenuti.
La struttura multistrato può inoltre offrire una maggiore stabilità dimensionale rispetto al legno massello, caratteristica interessante in numerosi progetti contemporanei.
Non significa che uno sia sempre migliore dell’altro: massello e prefinito rispondono a esigenze differenti e la scelta va effettuata considerando il progetto nel suo insieme.
Quale parquet scegliere per soggiorno e zona giorno?
Il soggiorno è spesso uno degli ambienti nei quali il parquet riesce a esprimere meglio le proprie qualità estetiche.
Qui entrano in gioco soprattutto lo stile dell’arredamento, la luminosità della stanza, le dimensioni dell’ambiente e l’intensità di utilizzo.
Le plance di dimensioni importanti possono valorizzare gli spazi ampi, mentre differenti geometrie di posa permettono di caratterizzare anche ambienti più piccoli. Tonalità, venature e nodi del legno contribuiscono poi in maniera decisiva all’aspetto finale.
In una zona giorno molto vissuta è importante considerare anche la finitura superficiale e la facilità di manutenzione, oltre all’estetica.
E in camera da letto?
La camera da letto è uno degli ambienti tradizionalmente più adatti al parquet.
Il legno offre una superficie piacevole al tatto e contribuisce a creare un’atmosfera calda e accogliente. In questo caso la scelta può essere guidata maggiormente dal gusto personale, dalle tonalità dell’arredamento e dall’effetto che si vuole ottenere.
Un parquet chiaro può contribuire a dare maggiore luminosità alla stanza, mentre tonalità più intense possono creare un ambiente più caldo e avvolgente.
La scelta, però, non dovrebbe essere effettuata osservando soltanto un campione: luce naturale, dimensioni della stanza e colore delle pareti possono modificare sensibilmente la percezione del pavimento.
Parquet in cucina e in bagno: bisogna rinunciare al legno?
La presenza di acqua non significa automaticamente dover rinunciare al parquet, ma richiede maggiore attenzione.
In cucina è importante considerare la possibilità di schizzi, macchie e utilizzo frequente. In bagno, invece, diventano particolarmente importanti la scelta del prodotto, la corretta posa e la gestione dell’umidità e dei ristagni d’acqua.
Il punto fondamentale è non considerare tutti i parquet allo stesso modo.
La possibilità di utilizzare il parquet in un ambiente umido deve essere valutata in funzione dello specifico prodotto e delle condizioni di posa.
Approfondiremo questo argomento in una guida dedicata al parquet in bagno.
Quanto conta l’essenza del legno?
Rovere, iroko e le altre essenze non differiscono soltanto per colore e venatura.
Ogni legno possiede caratteristiche proprie in termini di durezza, stabilità, variazioni cromatiche e comportamento nel tempo. Anche all’interno della stessa essenza, inoltre, selezione, lavorazione e finitura possono produrre risultati molto differenti.
Il rovere è particolarmente diffuso perché consente numerose lavorazioni e finiture e si presta a stili molto diversi, dal classico al contemporaneo.
Altre essenze possono invece essere preferite per particolari caratteristiche tecniche o estetiche.
Per questo è più utile partire dalle esigenze dell’ambiente e solo successivamente individuare l’essenza più adatta.
Finitura e colore non sono soltanto una questione estetica
Oliato, verniciato, spazzolato: la finitura contribuisce a determinare sia l’aspetto sia il modo in cui il parquet verrà utilizzato e mantenuto.
Un pavimento molto naturale e materico può avere esigenze differenti rispetto a una superficie pensata per offrire praticità nella manutenzione quotidiana.
Lo stesso vale per la scelta cromatica. Oltre alle tendenze del momento è opportuno considerare come il colore dialogherà con porte, pareti, mobili e luce naturale.
Il parquet è un elemento destinato a rimanere nell’abitazione per molti anni: meglio quindi scegliere pensando alla casa nel suo complesso e non soltanto al singolo campione.
Anche formato e posa cambiano il risultato
Due parquet realizzati con la stessa essenza e la stessa finitura possono apparire completamente diversi in base al formato delle tavole e allo schema di posa.
Plance, listoni e geometrie come la posa a correre o a spina modificano la percezione dello spazio e diventano parte integrante del progetto d’interni.
Anche il sistema di posa deve essere valutato attentamente.
Posa incollata e posa flottante hanno caratteristiche differenti e la scelta dipende dal prodotto, dal sottofondo e dalle condizioni dell’ambiente. Non dovrebbe quindi essere decisa indipendentemente dal parquet scelto.
Qual è quindi il parquet migliore?
Il parquet migliore è quello che riesce a trovare il giusto equilibrio tra qualità del materiale, caratteristiche dell’ambiente, utilizzo quotidiano, posa ed estetica.
Prima di acquistare è utile valutare almeno:
- tipologia e struttura del parquet;
- ambiente di destinazione;
- intensità di utilizzo;
- essenza;
- finitura;
- formato e geometria di posa;
- caratteristiche del sottofondo;
- eventuale presenza di riscaldamento a pavimento;
- manutenzione richiesta nel tempo.
Il prezzo al metro quadro è certamente importante, ma da solo non permette di confrontare correttamente due pavimenti.
Vedere il parquet dal vivo aiuta a scegliere
Fotografie e cataloghi sono utili per iniziare a orientarsi, ma il parquet è un materiale naturale. Venature, tonalità, nodi e lavorazioni si apprezzano molto meglio osservando direttamente il prodotto.
Presso lo showroom Emmeuno di Via Montevideo 15r–17r a Genova è possibile confrontare diverse tipologie di parquet e ricevere indicazioni sulla soluzione più adatta in funzione dell’ambiente, delle esigenze di utilizzo e del tipo di posa.
Emmeuno si occupa sia della fornitura del parquet sia della posa in opera, permettendo di valutare insieme materiale e installazione.
Domande frequenti sulla scelta del parquet
Quale parquet è più resistente?
La resistenza non dipende da un solo elemento. Essenza, struttura, finitura, qualità del prodotto, posa e utilizzo dell’ambiente concorrono al comportamento del pavimento nel tempo. Per questo è preferibile valutare il prodotto nel suo complesso anziché affidarsi a una sola caratteristica.
Meglio parquet massello o prefinito?
Entrambi sono pavimenti in vero legno, ma hanno strutture e caratteristiche differenti. Il massello è costituito da legno massiccio, mentre il prefinito utilizza uno strato nobile abbinato a una struttura di supporto. La scelta dipende dal progetto, dalle condizioni dell’ambiente e dal tipo di posa previsto.
Si può mettere il parquet con il riscaldamento a pavimento?
Esistono parquet compatibili con sistemi di riscaldamento radiante, ma occorre verificare le caratteristiche dello specifico prodotto e progettare correttamente posa, sottofondo e gestione dell’impianto.
Si può mettere il parquet in bagno?
È possibile utilizzare prodotti idonei anche in bagno, purché la scelta del parquet e la posa siano adeguate e venga prestata particolare attenzione alla presenza di acqua, ristagni e umidità.
Come scegliere il colore del parquet?
È consigliabile considerare insieme dimensioni e luminosità dell’ambiente, colore di pareti e serramenti, arredamento e risultato estetico desiderato. Osservare campioni reali nell’ambiente o confrontarli in showroom aiuta a evitare una scelta basata esclusivamente sulle fotografie.
Hai bisogno di aiuto per scegliere il parquet?
Scegliere tra essenze, formati, finiture e sistemi di posa può essere più semplice confrontando direttamente le diverse soluzioni.
Vieni a trovarci nello showroom Emmeuno di Via Montevideo 15r–17r a Genova: potrai vedere i parquet disponibili e valutare insieme a noi la soluzione più adatta alla tua casa e alle tue esigenze.
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